L’ottimo mix ottenuto con 20’000 Lire, tanta voglia di cinema e pochi metri di pellicola.
La trama è semplice, come piace a noi, gli attori sono quattro: un biondo, un moro, una riccia e una liscia, la location è una.
L’obiettivo è “riprendermi qualcosa che mi appartiene.”
Tre i momenti salienti:
- Il biondo evade di prigione
- Il biondo arriva allo chalet dove ha nascosto i soldi di una precedente rapina
- Finale
In mezzo c’è 1 ora e 25.
Tante le scene di sesso, intorno alle quali si muove la trama del film e la ricerca della refurtiva.
L’arrivo allo chalet da parte del biondo fa partire la “reclusione” degli altri tre personaggi.

Per fortuna a condire il tutto c’è già una storiella pronta; il moro è sposato con la riccia ma va a letto anche con la liscia, che poi è la sorella della riccia.
La riccia è all’oscuro di tutto e lo verrà a scoprire proprio grazie al biondo.Biondo che andrà a letto prima con la liscia, poi verrà fermato sul più bello mentre esplorava la riccia.

Tra il biondo e il moro, non succederà mai niente. (Nonostante il biondo venga interpretato da Joe Dalessandro, un’icona sex del cinema (teoricamente il primo sex symbol maschile della storia del cinema?), dichiaratamente bisessuale).

È interessante vedere come la pellicola non risulti troppo banale, c’è infatti un continuo formare nuove alleanze tra le vittime e il biondo: intesa, compassione, scambi d’affetto e alleanze.

La liscia che sembrava la più interessata, finirà per andare in puzza al biondo che la definirà “sciacquetta” (termine stupendo, che non sentivo da tantissimo tempo), il quale preferirà invece la riccia, oramai delusa dalla relazione incestuosa tra la sorella (la liscia) e il marito (il moro).

Il finale, sebbene non sia scontato, arriva giù in fretta e furia facendo sembrare un pizzico incompleta l’intera storia.. ma ci si può stare.

Niente litri di pomodoro, niente forche che impalano corpi, niente sparatorie machetiche da birre e popcorn..
Un bellissimo film da Violenza Domestica, da vedere in queste serate di pioggia e freddo..Da non preferirsi a scambi d’affetto con il/lo/la/i/gli/le consorte/i.

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