Intanto un po’ di ovvietà,
il film è russo.
ahah ok ok, è serbo.
la pellicola ha creato il panico ovunque è stata proiettata, gente che vomitava, urli, pianti, perfino un potenziale distributore che esce indignato, sviene e si rompe il naso… sì insomma, le prerogative c’erano.
la prima cosa che colpisce è il cazzo di Milos, il protagonista, che in alcune scene arriva a sfiorare il ginocchio (e sì, il diametro sarà quello di una lattina)..
Ma andiamo per ordine, dato che questo film dicono tutti che è difficile…
Si inizia con un bambino di nove anni davanti alla tv a vedere un film porno; protagonista maschile? il papà (Milos): oramai ex attore porno.
La visione del bambino viene presto interrotta dalla madre (e moglie di Milos: Marija, a really nice girl!).
La situazione economica della famiglia non è delle migliori.. o almeno questa è l’impressione quando la mogliettina chiede dei soldi al pisellone per le lezioni di canto del figlio..
Come per magia, c’è una grande occasione lavorativa per Milos: un film porno.
grazie ar cazzo.
sì.
L’offerta non è rifiutabile, o almeno così pare a tutti gli interpreti: a noi non viene mai detto l’importo.
L’unica clausola del contratto è che a lui verrà mostrata di volta in volta la *sceneggiatura* affinché risulti più “vera”.
Da questo punto in poi si trasforma in uno snuff movie (ovviamente, a fake one!)
ci sono donne violentate e decapitate a colpi di machete,
ci sono donne legate, private di denti, grondanti sangue che si prodigano nella fellatio.
c’è violenza sui morti, sui minori e probabilmente la scena che ha “infastidito” i più: viene proiettato uno spezzone di un filmato amatoriale (è ovviamente finto) con un tale che dopo essersi improvvisato ostetrico, violenta il neonato..
Per dare una continuità al film, e un minimo di trama, si scoprirà che tutto questo marchingegno è stato architettato dal fratello di Milos perché invidioso di Marija.
Milos drogato troverà a scoparsi suo figlio.
Il fratello di Milos si troverà tra le gambe Marija.
Poi c’è una sparatoria, qualcosa di simile, insomma poi diventa una macelleria e si salvano solo Milos, Marija, il figlioletto e le chiappe del figlio.
Il film è multigenere, c’è del thriller, c’è del porno, c’è del pedo-porno, c’è dello snuff, e c’è anche del romanticismo.
Il film finisce come nel migliore dei lieti fini con la famiglia al completo, nel lettone che sorride.
(Sì, sono morti, si sono ammazzati)
Ho paura che le mie aspettative non siano state soddisfatte.
Mi aspettavo fiumi di sangue, violenze gratuite con sangue a spruzzo.. E invece no, direi che di sangue cen’è il necessario per rendere vero simile la storia. La scena del neonato è sicuramente una novità, almeno per i non pedofili, e alla fine se ne esce con un dramma…
“Ma dietro c’è molto di più.”
(citazione di Milos mentre abusa di suo figlio, sto scherzando)
Il regista ha detto che questo film rispecchia la condizione attuale dei serbi, in Serbia. Ha detto che il film è un diario delle molestie del governo, è sul potere monolitico dei leader che ti convincono a fare qualcosa che tu non vorresti. Ha poi concluso dicendo che “Devi sentire la violenza per sapere di cosa si tratta” (You have to feel the violence to know what it’s about.)..
Non saprei, non sono un appassionato di storia serba e, non deve interessarmi.. mi sarei altrimenti fissato su RAI Nettuno.
Sta di fatto che, mettendo pure da parte soldi, champagne, donne, sesso e cioccolatini, il regista Srdjan Spasojevic, che fino a ieri si divertiva a pronunciare parole senza vocali, sarà ricordato come il tizio che ha messo uno stupro su un neonato in un film!
Non riesco a non pensare ai pedo-film-maker con la lacrimuccia.
Vedetelo, perché sennò penseranno che siete dei debolucci, ma zero pretese.
Ah, se avete il pisello più corto di Milos, siete dei falliti.
oh merda!
manco il pedo-bear si spingerebbe a tanto!