CIAO AMICONI!

Vi siamo mancati?

Ok, ce ne faremo una ragione. Ma non dovete avercela con noi, giurin giurello, non abbiamo nessuna colpa! É forse un peccato, oziare? E da quando? Mh. Chiediamo scusa, allora, sentite lacrime di redenzione sgorgano sulle nostre putrefatte guance scavate dalla decomposizione incipiente. Attimi veramente commoventi, ne conveniamo.

Oggi parliamo con voi di 13 Tzameti, film del 2005 diretto e scritto dal georgiano Géla Paluani. Babluani. Insomma, lui.

In questa pellicola in bianco e nero seguiamo le vicende di Sébastien , un immigrato georgiano (guarda caso!) a Parigi, che si guadagna (poco) da vivere (male) facendo il muratore, lavorando nella casa di un morfinomane sotto i domiciliari. Un giorno tale bucomane tira le cuoia, lasciando la vedova incapace di pagare il povero ragazzo, il quale, origliando una conversazione tra lei e un amico del defunto, viene a sapere di un “lavoro” molto ben retribuito in cui sarebbe dovuto andare il morto. Sébastien, che tra l’altro ha un po’ la faccia a pesce lesso, girovagando per la casa ruba una lettera, LA lettera, con delle istruzioni per raggiungere un posto, dei vari accorgimenti e un biglietto ferroviario. E’ la lettera per un lavoro. Solo che non è un lavoro, quanto più un gioco, un torneo, una malatissima e terrificante giostra.

In questo genere di film il fattore “ridicolo” è sempre in agguato dietro l’angolo, basta una frase fuori posto, una battuta volgare messa lì per far scendere la tensione e il magone. Va dato merito a Babluani (foto di repertorio) per essere stato estremamente quadrato, dritto al messaggio senza fronzoli o vari arzigogoli. Minimalista, tremendo, e senza spiragli di luce, offre una realtà spoglia, cruda, fredda ed inamovibile. Emblematico il finale: In certi casi la via d’uscita non esiste.

Ah! Esiste ovviamente il remake americano (Ripensando al fattore “ridicolo”), con Mickey Rourke, Jason Statham e 50 Cent. Fremo come una gracile fogliolina in una tempesta solamente al pensiero. Blaulblani, ma che combini?

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2 Commenti

  1. Vannabis says:

    era tanto che aspettavo questo momento, me li guarderò tutti e due per vedere quanto è ridicolo il primato del cinema americano nel mondo

  2. Gaston says:

    Non vedo l’ora di vedere la versione con 50 cent che ad ogni colpo di pistola andrà a nascondersi in un angolino

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